Thursday, October 02, 2008

Tonio Kroger (Thomas Mann)

Appena letto. Mann è sempre di più uno dei miei scrittori preferiti

Monday, April 28, 2008

V2Day

Venerdì 25 aprile 2008. Grillo in piazza a Torino per il suo V2Day, dedicato allo stato preoccupante in cui versa l'informazione italiana. Anima della manifestazione è la raccolta di firme per tre referendum: l'abolizione del contributo pubblico ai giornali; l'abolizione dell'ordine dei giornalisti; l'abolizione della legge Gasparri.
Ho sottoscritto tutti e tre i referendum, pur essendo aperto ad eventuali ammorbidimenti del primo, come ad esempio la possibilità di segnalare in dichiarazione dei redditi a quale giornale o rivista devolvere un contributo, con la possibilità di devolverlo allo Stato per altre cause, quindi senza ripartizione del monte contributi di chi non ha scelto. Insomma un meccanismo simile a quello del 5 e dell'8 per mille per ONLUS e comunità religiose.

La cosa più preoccupante, che non fa altro che confermare quanto denunciato da Grillo e che è sotto gli occhi di tutti, è l'assoluta mancanza di copertura mediatica di questo evento, che ha raccolto 1.200.000 firme (quindi approssimativamente da 400.000 persone, se tutte avessero firmato per tutti i quesiti).

Questa censura si è andata ad aggiungere al clima di terrore che viene provocato dal grandissimo spazio concesso, sin dal giorno delle elezioni, ad eventi di violenza da parte di extracomunitari. Ovviamente non devono essere passati sotto silenzio, ma è in atto una vera e propria campagna di allarme diffuso, secondo me tesa a creare un clima che consenta l'approvazione di leggi fondate su odio e paura.

Non voglio vivere in un paese ostaggio della paura e dell'ignoranza. I problemi vanno affrontati, non ignorati e rimossi. Sono piuttosto preoccupato...

Riporto l'intervento di Travaglio, uno dei pochi giornalisti che non ha paura di essere scomodo a molti.

Friday, March 14, 2008

Disordini in Tibet

Tesa la situazione dopo giorni di proteste anticinesi da parte dei monaci. Decine di arresti, alcuni feriti. La polizia usa i lacrimogeni e circonda i monasteri. Incendi e spari nelle strade di Lhasa. L'appello del Dalai Lama a Pechino.

Anche in Tibet "disordini", dopo quelli in Birmania dei mesi scorsi, innescati dai monaci buddhisti. Washington "si rammarica". Sarebbe il caso che almeno questa volta non venissero dimenticati, dopo qualche lacrimuccia di breve durata (il tempo di qualche nuovo scandaletto o sparata politica). Ma il "can" cinese pare proprio che nessuno lo voglia far abbaiare. E tutta la ricchezza (se ancora ce n'è) dell'occidente si sta riversando proprio là.

Thursday, January 31, 2008

MastelCard



Cito dal blog dementemastella.blogspot.com
Divertente, ma purtroppo alla fine è un riso amaro...

Cari lettori, segnatevi sul calendario la data di oggi. Questo è un giorno importante per tutti gli italiani e per noi di dementemastella. Siamo orgogliosi di potervi presentare in anteprima mondiale la prima carta di credito emessa da un blog: la MastelCard. Si tratta di un prodotto innovativo, giovane e dinamico che permetterà a coloro che la richiederanno di usufruire di tutti, ma proprio tutti i privilegi del Ministro, gratis e senza spese di spedizione! Verrà distribuita in tre versioni: Basic, Gold e Platinum.

Basic:

  • Volo Roma-Milano con Airbus presidenziale + biglietto per il GP di Monza senza che ci sia nè danno erariale, nè dolo o colpa grave: 0 euro, con MastelCard.
  • Tenere in vita un surrogato di giornale : ricevi 1.331.000 euro (da dividere con il resto della famiglia), con MastelCard.
  • In più per ogni 1000 euro che sottrarrete ad un contribuente, in regalo per voi il divertentissimo gadget anti-intercettazione per il vostro cellulare.
Gold:
  • Tutti i vantaggi della Basic
  • Minacciare la Rai per far andare in onda quello che ti pare, quando ti pare: 0 euro, con MastelCard
  • Ricevere la pensione da giornalista senza aver scritto nessun articolo e dopo meno di un anno di lavoro: 0 euro, MastelCard
Platinum:
  • Tutti i vantaggi della Gold
  • Fare il sindaco nella vostra città con Forza Italia ed essere eletti in Senato con l'Unione: 0 euro, con MastelCard
  • Sei appartamenti sul Lungotevere: a 1/3 del prezzo di mercato, con MastelCard
  • Trasferire il magistrato che indaga su di te: 0 euro, con MastelCard
  • Speciale servizio "IndultoFacile (TM)". Hai amici o amici di amici responsabili del crack Parmalat o di altri reati finanziari? Allora questa è la carta che fare per te: richiedi il servizio IndultoFacile allo sportello della banca più vicina e falli tornare tutti in libertà.
Certe cose te le devi pagare per i cazzi tuoi. Per tutto il resto c'è MastelCard.

Vicende complicate

Grandi complicazioni giudiziarie per me, ultimamente.
Un sabato recente mi hanno chiamato mia madre chiedendomi se per caso non avessi fatto benzina senza pagare, dato che i carabinieri avevano chiamato a casa per via di un benzinaio che aveva trascritto la targa di uno che non ha pagato. Casualmente questa targa è quella della mia macchina (intestata però a mio padre) e il modello corrisponde proprio a quello visto dal benzinaio. Fortunatamente quel giorno ero al lavoro, quindi ho tutti i colleghi che possono testimoniare che ero con loro ed avevo la mia macchina, dato che ero anche andato con i capi a comprare PC ad un negozio prima di andare a casa. Ad oggi di questa storia non ho più saputo niente. Spero che la mia targa non sia stata clonata!
Il giorno dopo invece è arrivata a casa una multa di Sirio per essere entrato in centro alle 19.55, ben 5 minuti prima del consentito. Eppure ricordo di averci guardato, quel giorno. Comunque mi sa che faremo ricorso, anche perchè 82 euro per 5 minuti mi paiono davvero troppi.
Infine il giorno successivo Wind mi ha sospeso il servizio telefonia e ADSL perchè non avevo saldato una bolletta che avevo contestato a termini di contratto (uno dei motivi è che Wind mi deve un rimborso da oltre 6 mesi!). Il bello è che non avevano nemmeno risposto ai miei reclami! Che schifo di servizio, penso proprio che appena si chiude questa storia cambierò gestore. Intanto però per riavere la connessione ho dovuto sborsare 200 euro, ma non finisce mica qui.

E Silvio è ancora in giro

Ma questo qua ce lo dobbiamo tenere ancora per molto? perchè non si gode i soldi che ha e la smette di dire scemenze e menzogne?

Thursday, January 17, 2008

Boia d'na mastèla!

E così ieri è stato messo sotto indagine tutto il clan Udeur, in primis i Mastella. Chissà come (e se) andrà a finire, ma chi non si aspettava (per non dire sapeva) che intorno a Ceppaloni la rete di clientele doveva esistere?

Wednesday, December 19, 2007

Idea per Natale

Fantastica questa pubblicità! Sono ancora in dubbio per un regalo, questo mi può aiutare..

Thursday, December 13, 2007

Conferma su quanto detto ieri

Come conferma di quanto detto ieri (se ce ne fosse bisogno)... Nella sezione "corruzione" voglio inserire i peggiori fatti di corruzione, in modo da averne uno storico e non dipendere dai giornali, che hanno memoria sin troppo corta.

E alla fine la Camera tagliò i tagli (di Rizzo e Stella, Corriere.it)
I deputati sopprimono il tetto agli «stipendi d'oro» dei manager pubblici

Taglia, taglia, scusate il bisticcio, stanno tagliando i tagli. L'ultimo a essere soppresso è stato il tetto agli «stipendi d'oro». Passato al Senato, è stato cancellato alla Camera. Anzi, d'ora in avanti i «grand commis» pubblici potranno guadagnare anche di più. Alla faccia di tutte le promesse intorno al bisogno di sobrietà. E di tutti gli italiani che faticano ad arrivare a fine mese. Eppure, dopo tante retromarce nella sbandierata moralizzazione avviata solo per placare l'indignazione popolare, pareva che almeno questo principio fosse acquisito: chi lavora per la sfera pubblica (dai ministeri alle Regioni, dalle aziende di Stato alle municipalizzate) non deve avere buste paga, liquidazioni e pensioni troppo alte.

(articolo completo)

Wednesday, December 12, 2007

Leggendo "La Casta"

L'elenco degli sprechi e degli scandali è talmente lungo che ci si riempirebbe un'enciclopedia. Ma il brutto è che gli effetti di un declino in atto sono tangibili: sul territorio, devastato; sulle buste paga sempre più risicate e su cui le tasse pesano senza avere i giusti servizi; sulla giustizia lenta, cioè l'ingiustizia e l'impunità diffuse; sul fatto che la categoria dei camionisti può bloccare il paese intero; sul fatto che se una domenica qualcuno volesse ammazzare un tifoso al nord ed uno al sud, potrebbe approfittare del caos (come è successo recentemente) per raggiungere qualunque stanza dei bottoni; sul fatto che la recente girandola di nuovi nomi dei partiti mi sembra la pagliacciata più triste di questi ultimi anni.
Forse bisognerà toccare il fondo prima di risalire. Speriamo che non si finisca come l'Argentina. Personalmente non comprerei titoli di stato italiani a lungo termine..

Tuesday, November 06, 2007

Addio a Enzo Biagi

Ieri è morto Enzo Biagi, icona del Giornalismo italiano. Bistrattato negli ultimi anni di carriera dai nostri politicucci, che l'hanno esiliato dalla televisione per fare spazio a giochini con scatole et similia, forse ora riceverà onori e pianti. Lo ricordo come coscienza di questo paese.

Monday, November 05, 2007

Against all Odds

Oggi pubblico la partitura di uno dei successi di Phil Collins: "Against all odds". La riduzione per piano è piuttosto basilare.. Occorrerà un po' di fantasia e di improvvisazione per renderla più viva. Non ricordo se la tonalità della trascrizione è la stessa dell'esecuzione in studio.
E' una canzone che amo molto, pur se semplice. In particolare l'interpretazione originale. Diffidate di cover altrui (in particolare mi riferisco a quella di Mariah Carey, decisamente troppo sospirante e lamentosa, con inutili svolazzi vocali)
Download

Monday, October 29, 2007

Nuovo link

Oggi ho aggiunto il nuovo link al blog dei "Tagliapietre", gruppo di amici che recensiscono osterie e ristoranti. L'attività "di penna" deve ancora cominciare (ma non quella "di pancia").

Monday, October 22, 2007

Quale logica nel paese?

La giustificazione di un'azione non può che riguardare un'evento accaduto precedentemente all'azione. Se la giustificazione riguarda invece una conseguenza allora non c'è più logica: l'azione è stata intrapresa prevedendo le conseguenze ed utilizzandole come giustificazione per l'azione stessa. Questo è quanto sta scandalosamente avvenendo per l'avocazione dell'inchiesta "Why not" da parte della procura. L'avocazione è l'azione. La conseguenza è la non compatibilità tra il magistrato e l'indagato. La causa è che questi ha disposto il trasferimento del magistrato, provvedimento che di fatto ha lo stesso effetto dell'avocazione: la sottrazione dell'inchiesta dalla sua competenza. Non è possibile! In questo paese nemmeno il buon senso e la logica hanno valore, pare. E' ancora possibile cambiarlo?

Thursday, October 18, 2007

Se la Terra non muore per colpa degli alieni

Riporto questo appello / editoriale di Al Gore, pubblicato da Repubblica 2 giorni fa. La missione più importante non sembra così sentita. In Italia poi meno che mai, specialmente a livello politico ed economico. La carota sembra attaccata ad un bastone troppo lungo.

Se la Terra non muore per colpa degli alieni
Noi, la specie umana, siamo arrivati a un momento cruciale e dobbiamo prendere una decisione. Non ha precedenti ed è perfino ridicolo per noi presumere di dover in verità scegliere consapevolmente in quanto specie, ma nondimeno questa è la sfida che dobbiamo raccogliere. Il nostro pianeta, la Terra, è in pericolo. Ciò che rischia di essere distrutto non è il pianeta stesso, bensì le condizioni che lo hanno reso in grado di ospitare gli esseri umani.

Senza renderci conto delle conseguenze delle nostre azioni, abbiamo iniziato a immettere talmente tanto biossido di carbonio nell'esile guscio d'aria che circonda il nostro pianeta che abbiamo letteralmente alterato l'equilibrio del calore esistente tra la Terra e il Sole. Se non smetteremo di farlo, e rapidamente, le temperature medie aumenteranno a livelli mai conosciuti in precedenza dagli uomini, e porranno fine al propizio equilibrio climatico dal quale dipende la nostra civiltà.

Negli ultimi 150 anni, in una frenetica accelerazione abbiamo prelevato crescenti quantità di carbonio dal sottosuolo - essenzialmente sotto forma di carbone e di petrolio - e l'abbiamo bruciato in modo tale da immettere nell'atmosfera terrestre 70 milioni di tonnellate di CO2 ogni 24 ore. Le concentrazioni di CO2 - che in almeno un milione di anni non avevano mai superato le 300 parti per milione - sono cresciute dalle originarie 280 parti per milione dell'inizio del boom del carbone alle 383 parti per milione di quest'anno.

Di conseguenza, molti scienziati oggi stanno mettendo in guardia dal fatto che ci stiamo avvicinando a molteplici "punti irreversibili di svolta" che potrebbero - nel volgere di dieci anni appena - renderci impossibile evitare di arrecare un danno irreparabile all'abitabilità del pianeta da parte della civiltà umana. Ancora negli ultimi mesi, nuovi studi hanno permesso di appurare che la calotta polare artica - che aiuta il pianeta a raffreddarsi - si sta sciogliendo a un ritmo di tre volte superiore a quanto abbiano previsto i modelli informatici più pessimisti.

Se non passiamo immediatamente all'azione, i ghiacci d'estate potrebbero scomparire del tutto in soli 35 anni. Similmente, vicino al Polo Sud, all'estremità opposta del pianeta, gli scienziati hanno scoperto che nell'Antartide Occidentale le nevi di un'area grande quanto la California si stanno sciogliendo. Questa non è una questione politica, bensì una questione etica, che concerne la sopravvivenza della civiltà umana. Non si tratta di sinistra contro destra, ma di ciò che è giusto contro ciò che è sbagliato. In parole povere, è incivile distruggere l'abitabilità del nostro pianeta e compromettere le prospettive di tutte le generazioni che verranno dopo di noi.

Il 21 settembre 1987 il presidente Ronald Reagan disse: "Nelle nostre ossessioni per gli antagonismi del contingente, spesso dimentichiamo quante cose uniscano tutti i membri del genere umano. Forse, per prendere atto dell'esistenza di questo vincolo comune, ci occorre una minaccia universale ed esterna. Di tanto in tanto penso a quanto rapidamente svanirebbero le differenze che ci caratterizzano se dovessimo improvvisamente far fronte a una minaccia aliena proveniente da fuori di questo mondo".

Oggi noi, tutti noi, dobbiamo far fronte a una minaccia universale. Quantunque non arrivi da fuori, nondimeno è di portata cosmica. Si consideri la realtà di due pianeti, Terra e Venere, aventi quasi esattamente le stesse dimensioni e quasi esattamente la stessa quantità di carbonio. La differenza tra loro è che la maggior parte del carbonio sulla Terra è nel terreno, lì depositata da varie forme di vita nel corso degli ultimi 600 milioni di anni, mentre la maggior parte del carbonio di Venere è nell'atmosfera. Di conseguenza, sulla Terra la temperatura media è pari a 15 gradevoli gradi Celsius, mentre la temperatura media su Venere arriva a 463,89 gradi Celsius. È vero, Venere è più vicina al Sole della Terra, ma la differenza non è imputabile alla nostra stella. Venere è mediamente tre volte più calda di Mercurio, che si trova vicinissimo al Sole. La colpa è dell'anidride carbonica. Questo pericolo, per di più, ci impone - come ha detto Reagan - di sentirci uniti nel prendere atto della nostra sorte comune.

L'operato dei singoli dovrà inoltre plasmare e ispirare l'azione dei governi. A questo proposito gli americani hanno una responsabilità del tutto particolare: nel corso di buona parte di tutta la nostra storia più recente, gli Stati Uniti e il popolo americano hanno assicurato la leadership morale nel mondo. Aver scritto la Carta dei Diritti, aver integrato la democrazia nella Costituzione, aver sconfitto il fascismo nella Seconda Guerra mondiale, aver rovesciato il Comunismo ed essere sbarcati sulla Luna: sono tutti risultati della leadership americana.

Oggi, ancora una volta, noi americani dobbiamo sentirci uniti e premere sul nostro governo affinché raccolga questa sfida globale. La leadership americana è un prerequisito essenziale per conseguire il successo. A questo fine dovremmo esigere che gli Stati Uniti aderiscano al trattato internazionale che entro i prossimi due anni si ripromette di tagliare le emissioni di gas serra responsabili del riscaldamento del clima nella misura del 90 per cento nei Paesi sviluppati e di oltre la metà in tutto il mondo, così che la prossima generazione possa ereditare il pianeta Terra in buone condizioni di salute.

Questo trattato impone uno sforzo ulteriore. Sono orgoglioso del ruolo che ho ricoperto durante l'Amministrazione Clinton negoziando il Protocollo di Kyoto, ma credo che questo Protocollo ormai sia stato a tal punto demonizzato negli Stati Uniti da non poter più essere ratificato, proprio come l'Amministrazione Carter non ebbe la possibilità di ottenere la ratifica di un trattato allargato per la limitazione delle armi strategiche nel 1979. Oltre tutto, molto presto avranno inizio le trattative per un trattato sul clima molto più rigido.

Pertanto, come il presidente Reagan cambiò nome e modificò l'Accordo Salt (chiamandolo Start), dopo averne tardivamente ammessa l'esigenza, così il nostro prossimo presidente dovrà immediatamente adoperarsi per concludere in tempi brevissimi un nuovo e più rigido accordo per cambiare l'attuale situazione del clima. Dovremmo ambire a siglare tale nuovo trattato globale entro la fine del 2009, senza attendere il 2012 come attualmente previsto.

Se per l'inizio del 2009 gli Stati Uniti avranno già implementato un regime interno di riduzione delle emissioni di gas serra che provocano il riscaldamento del clima, non dubito che quando daremo all'industria un obiettivo, gli strumenti e la flessibilità per ridurre in modo rilevante le emissioni di anidride carbonica, allora riusciremo a portare a termine e a ratificare il nuovo trattato in tempi assai brevi. Dopo tutto, si tratta di un'emergenza planetaria.

Quel nuovo trattato avrà ancora, naturalmente, impegni differenziati: ai Paesi si chiederà di soddisfare requisiti diversi sulla base della loro quota o del loro contributo storico al problema e sulla base della loro effettiva e relativa capacità di accollarsi l'onere del cambiamento. La legge internazionale prevede questo precedente e del resto non esiste un altro modo di procedere.

Ci sarà chi cercherà di travisare questo schema e di usare motivazioni xenofobe o di protezione degli interessi della popolazione nativa a discapito degli immigrati per affermare che ogni Paese dovrebbe rispettare un medesimo standard, ma davvero crediamo che Paesi che hanno un quinto del nostro prodotto interno lordo - e che hanno contribuito quasi in nessun modo alla creazione di questa crisi - debbano accollarsi le stesse responsabilità degli Stati Uniti? Siamo davvero a tal punto intimoriti da questa sfida da non poterci mettere noi al comando?

I nostri figli hanno il diritto di pretendere molto di più da noi, considerato che è in gioco il loro futuro - e in realtà il futuro di tutta la civiltà umana. Meritano molto di più di un governo che censura le migliori prove scientifiche e perseguita gli uomini di scienza che onestamente cercano di metterci in guardia dalla catastrofe che incombe su noi tutti. Meritano molto di meglio dei politici che se ne stanno inoperosi, senza adoperarsi in nulla per far fronte alla più grossa sfida che il genere umano si sia mai trovato a dover affrontare, perfino nel momento in cui il pericolo avanza verso di noi minaccioso.

Preferibilmente dovremmo invece concentrarci sulle opportunità contemplate da questa stessa sfida: di sicuro si creeranno nuovi posti di lavoro e nuovi profitti quando le corporation si metteranno aggressivamente all'opera per non lasciarsi scappare le enormi opportunità economiche offerte da un futuro energetico pulito.

Ma ci sarà qualcosa di ancora più inestimabile da guadagnare se faremo ciò che è giusto fare. La crisi del clima ci offre infatti l'opportunità di sperimentare ciò che poche generazioni nel corso della Storia hanno avuto il privilegio di vivere: una missione generazionale, un obbiettivo morale coinvolgente, una causa comune, nonché il brivido di essere costretti dalle circostanze a mettere in disparte le meschinerie e i conflitti della politica per abbracciare un'autentica sfida etica e spirituale.
Traduzione di Anna Bissanti

Tuesday, October 16, 2007

Freddo..

Si preannuncia freddo... oggi si accende il riscaldamento, dopo aver aggiunto una buona coperta. Non ho votato alle primarie del PD. Non mi entusiasma per niente. Almeno c'è un buon numero di persone che ci crede. Forse fra 10 (o magari solo 6) avrà un senso.

Friday, October 12, 2007

Almeno tu nell'universo

Dopo un bel po' di tempo, ho deciso di pubblicare alcuni spartiti, editi completamente da me.
Comincio da "Almeno tu nell'universo", cantata da Mia Martini e recentemente da Elisa. Personalmente amo entrambe le versioni, pur così diverse (anzi, forse proprio per questo).
Il file pdf è in formato booklet, per essere stampato fronte/retro.
Nella partitura ci sono solamente la voce (con il testo) e la parte di pianoforte, con anche gli accordi in notazione inglese. La parte di piano è di solo accompagnamento, secondo la versione della Martini, e non include la melodia del canto. Ho sempre preferito suonare per qualcuno che canti, nel senso di accompagnare..

Wednesday, October 19, 2005

Un sogno, dopo aver avuto una discussione

Camminavo per la strada di fronte a casa mia, con Nicola e Lollo. Volevo chiamare Assunta al telefono, allora li ho lasciati andare qualche passo avanti., Inspiegabilmente tutti i numeri della rubrica erano spariti e non ricordavo quello del suo cellulare. Allora ho chiamato al numero di casa, ma rispondeva un cinese, che sembrava una caricatura ("PLonto, chi paLla?") con una voce antipatica.
Sconfortato ho continuato a camminare e siamo arrivati in fondo alla strada, dove c'è una fermata dell'autobus. Lì c'era Assunta ad aspettarmi, con due biglietti del bus in mano...